L'incoerenza delle stelle di Stefania Fiorino
- Sara

- 4 giu 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 14 giu 2025
Titolo: L’incoerenza delle stelle
Autrice: Stefania Fiorino
CE: Cocktail Edizioni; collana Strawberry Sour
Data d’uscita: 13 maggio 2025
Genere: Romance New Adult
Trope: hate to love, forced proximity, emotional scars
TW: morte di un personaggio
Trama
Lui osserva le stelle per trovare pace.
Lei affonda in barattoli di crema di marshmallow per zittire il dolore.
Non potrebbero essere più diversi. Eppure sono come stelle binarie: orbitano l’una intorno all’altra, attratti da una forza che non possono ignorare… anche se rischia di distruggerli.
Chloe Lambert, a ventisei anni, ha fatto una promessa incrollabile: mettere da parte i sogni per proteggere Piper, la sorella minore con un cuore difettoso e troppa luce negli occhi per un mondo così buio.
Ma quando il padre annuncia il nuovo matrimonio e propone una convivenza forzata nella vecchia casa sul lago con la futura moglie e i suoi due figli, Chloe capisce che il fragile equilibrio costruito con tanta fatica sta per andare in frantumi.
Tyler, il maggiore, è tutto quello che il mondo si aspetta da un bravo ragazzo.
Nathan, invece, è il contrario di ogni cosa rassicurante: è notte fonda. È silenzio che urla.
È lo sguardo che Chloe non riesce a decifrare e che, inspiegabilmente, la scuote fino alle ossa. Nel silenzio di Culver, tra scontri accesi e notti stellate, Chloe scopre che dietro le maschere ci sono ferite che non hanno mai smesso di sanguinare. Nathan è un enigma pieno di rabbia e malinconia, lei è un campo minato di paure represse e sogni sacrificati. Piper, con i suoi cerotti magici e le sue penne colorate, sarà l’unico ponte tra due cuori spezzati che non hanno mai imparato a fidarsi davvero.
Perché a volte è proprio la collisione a generare la luce più intensa.
Recensione
STILE: Non è il primo libro dell’autrice che leggo, proprio perché so che la sua scrittura è una G-A-R-A-N-Z-I-A, soprattutto nel modo di esprimere le emozioni e di trasmetterle al lettore. Uno stile quindi pulito, semplice, ma che va dritto al punto, con qualche disgressione poetica che ti fa immergere ancora di più nella storia.
CURA del TESTO: presente + aggiungo, la COPERTINA è STUPENDA
AMBIENTAZIONE SPAZIO-TEMPO: siamo negli USA, ma le location in realtà sono quasi sempre spazi al chiuso, la baita di famiglia o comunque una casa e, parere totalmente mio, mi sarebbe piaciuto vedere altre ambientazioni e interagire i personaggi in contesti diversi; ho percepito una ripetitività delle scene, in questo senso; diciamo che c’è poco contorno, la storia d’amore si prende tutta la scena e di certo ci permette di conoscere molto a fondo i personaggi
TRAMA: Chloe, Nathan, Piper, Tyler, i loro genitori sono tutti importanti ai fini della trama, che ruota attorno a temi come famiglia, nuove possibilità, seconde occasioni, perdono, malattia, futuro, compromessi, passato. Il punto di partenza è proprio il matrimonio tra il padre delle ragazze e la madre dei ragazzi, che sconvolge il quotidiano di entrambi i nuclei familiari, portandoli a fare i conti con la nuova realtà e i sentimenti che porta.
A un certo punto la storia prende una piega ricca di colpi di scena e suspense che non mi aspettavo, o forse dovevo, perché Stefania è bravissima a ribaltare le cose in ogni sua storia, cogliendo di sorpresa il lettore e non posso che fare i complimenti all’autrice perché ogni azione segue una logica e si vede il grande lavoro di ricerca che sta dietro i suoi romanzi.
Forse qui ci sono davvero tante cose che bollono in pentola, ma capisco anche le scelte dell’autrice, perché ci siamo anche confrontate e l’epilogo, lo ammetto tranquillamente, mi ha commosso e avevo le lacrime agli occhi.
PERSONAGGI: non mi hanno convinto del tutto; la parte psicologica è presente, approfondita, perché ogni comportamento viene spiegato dall’autrice con quanto vissuto a livello personale, sia in Chloe che in Nathan, ma per l’età che hanno, ovvero, +25, li ho trovati spesso abbastanza infantili, ponendo l’accento su delle piccolezze che vengono ingigantite per nulla.
È innegabile che Nathan è il bello e dannato che conquista subito la protagonista con la sindrome da Crocerossina, visto anche la situazione di Piper e l’abbandono della loro madre che ha portato Chloe a crescere in fretta e da sola (forse questo spiega la sua immaturità che emerge in alcuni momenti).
COINVOLGIMENTO: è una storia che intrattiene, fa emozionare, riflettere, si legge benissimo in poco tempo, perché è scorrevole e ricca di dialoghi, anche se forse è un po’ lunghina e alcune scene le avrei tagliate, ma mio solo parere personale, di una persona che ormai non legge più tanti libri sopra le 300 pagine (Quel che nasconde il fiume NON FA TESTO PERCHÉ SEMBRA NE ABBIA 200, TALMENTE SCORRE E INTRATTIENE).
MESSAGGIO: arriva, chiaro e diretto, ci sono tanti spunti di riflessione e stavolta ho davvero percepito l’autrice e un’altra sfumatura della sua scrittura, perché in questo romanzo scava davvero a fondo e ripeto, arrivi all’epilogo con il cuore pesante, ma anche col sorriso, perché sai che dopo la tempesta, arriva sempre il sole e questo Chloe e Nathan lo sanno e ce lo trasmettono.
Sara







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