Silver di Barbara Guanella
- Sara

- 5 giu 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Titolo: Silver
Autrice: Barbara Guanella
CE: self publishing
Data d’uscita: 10 maggio 2025
Genere: Contemporary romance
Trope: hate to love, forced proximity, emotional scars, fake marriage, dual pov
Trama
Sono passati vent’anni da quando Vittoria è stata rapita, a soli sedici anni.
Vent’anni in cui gli incubi legati a quei giorni bui non le hanno mai dato tregua, nemmeno per una notte. Ciò che le ha sempre dato sollievo è il ricordo delle iridi argento del suo salvatore; così belle e rare, impossibili da dimenticare.
Ora, dopo ben due decenni, Vittoria si ritrova in un programma di protezione, costretta a nascondere la propria identità e a fingersi la moglie di Tristano, un militare incaricato di proteggere lei e il figlio da un altro incubo.
La convivenza si rivelerà una sfida insormontabile, sia per lei che per Tristano, mentre l’ombra del pericolo incombe. Tra le pieghe di una nuova e insostenibile quotidianità, nascono attimi inaspettati, carichi di intesa e passione, che rischiano di sbriciolare gli equilibri e di rendere tutti le prossime vittime dell’uomo da cui Vittoria e suo figlio stanno fuggendo.
Riuscirà una realtà fasulla ad avere la meglio su un passato oscuro e letale? Potrà un legame imprevisto generare un amore in un cuore colmo di crepe?
Recensione
STILE: non avevo letto nulla dell’autrice, ma posso dire che mi ha convinto. È uno stile pulito, che va dritto al punto, che riesce a dare un tono diverso a ogni personaggio. Dà vita a una storia tosta, ma rimanendo leggera, divertente, dolce, passionale.
Libro che si legge in poco tempo, scorrevole, piacevole.
Intrattiene.
CURA del TESTO: ottima, a parte a qualche refusino di cui non mi sarei accorta se non mi fossi formata in CdB; l’editing curato da Marta Mancuso è stato uno dei motivi per cui ho deciso di collaborare!
AMBIENTAZIONE SPAZIO-TEMPO: la storia è ambientata in Italia, in Sicilia e la realtà storica è ben definita, anche se in alcuni modi di porsi non mi sembrava di essere nel 2018, ma più indietro nel tempo. Ma, non avendo io una vasta conoscenza del Sud, non posso dire nulla. I modi sono molto cordiali, Vittoria dà sempre del “lei”, è molto rispettosa, nel senso, spesso non c’è spontaneità nei gesti e nell’uso delle parole/espressioni, ecco. Me lo aspetterei da una signora anziana, ma lei ha 30 anni. Fatemi sapere la vostra!
TRAMA: gli eventi ci sono, intrattiene, dialoghi chiari e interessanti, trama non così scontata con colpi di scena e finale approvato.
PERSONAGGI: sono delineati da poche pennellate, ma convincono. Vittoria ha subito un r4pimento a 16 anni e ora è entrata nel programma di protezione testimoni essendo moglie di un boss; fragile, sensibile, ma all’occorrenza forte e intraprendente: si erge sempre a protezione del figlio, di sé stessa, anche se ci sono i Carabinieri a proteggerla.
Tristano ha tante sfaccettature che non posso spoilerarvi, ma posso dirvi che è un personaggio che convince, grumpy, combattuto tra il fare il proprio dovere e l’attrazione per Vittoria, la testimone che però deve proteggere.
Forse vale la pena infrangere le regole…
Giacomo, il piccolo di casa, aggiunge la nota di freschezza e spensieratezza in un clima pesante dovuto alla situazione.
La Ricci e il Mancini, poi, sono una vera chicca! Giulia si fa odiare, giustamente, fin dalla prima apparizione.
COINVOLGIMENTO: a me è piaciuto, do 4⭐ per tutto quanto ho scritto sopra. Mi piacciono i trope presenti e la chimica tra i personaggi. Vittoria e Tristano si completano a vicenda: lei gli fa capire che può aprire uno spiraglio nella sua corazza e cedere al sentimento, lui la renderà più forte, facendole aprire gli occhi sulle sue qualità, dopo una vita passata di denigrazione.
Ecco perché la scena del “capo” è forse la mia preferita.
MESSAGGIO: i temi trattati sono forti e importanti, ma l’autrice ha saputo delinearli al meglio, senza scadere nel banale o nel finto.
Sara





Commenti